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100 anni di storia

 

Fondazione Dalmine

GAMeC

100 anni di storia

 
1885
In Germania, i fratelli Max e Reinhard Mannesmann, produttori di utensili in acciaio, progettano e brevettano con il loro nome un laminatoio a cilindri per la produzione di tubi in acciaio senza saldatura, che si afferma nel mondo come laminatoio a passo di pellegrino. In pochi anni, la società costituita dai Mannesmann realizza stabilimenti non soltanto in Germania, ma anche in Gran Bretagna, in Francia e in Italia.

27 Giugno 1906
Viene costituita a Milano la Società Anonima Tubi Mannesmann, che due anni dopo, nell'ambito dei numerosi investimenti tedeschi in Italia, avvia nella località di Dalmine, alle porte di Bergamo, la costruzione di uno stabilimento destinato alla laminazione dei tubi senza saldatura.

1915
Con l'entrata in guerra dell'Italia, la Banca Commerciale Italiana rileva le quote della società tedesca. Il paese di Dalmine cresce attorno alla fabbrica, dando vita a uno dei più significativi esempi di relazione tra una grande industria e la comunità locale, tanto che nel 1920 l'azienda assume la nuova denominazione di Stabilimenti di Dalmine.

1924
La società viene quotata in borsa.

1937
Il pacchetto azionario passa alla Finsider. Specializzata nella fabbricazione di tubi senza saldatura, la Dalmine si afferma nella seconda metà degli anni Trenta come una delle imprese leader nel campo della siderurgia.

Luglio 1944
Un bombardamento provoca nello stabilimento della Dalmine gravissimi danni e un tragico bilancio: più di 270 morti e oltre 800 feriti. Il ripristino degli impianti distrutti e la ripresa delle attività produttive sono l'obiettivo prioritario del dopoguerra. Assunta la nuova denominazione di Dalmine S.p.A., l'azienda avvia una serie di acquisizioni.

1948
Viene incorporato lo stabilimento di Massa Carrara (già Apuania), la cui produzione era destinata a tubi per petrolio.

 

1954
Entra in funzione l'impianto di Torre Annunziata (Napoli) per la produzione di tubi saldati per gas.

1956
A Sabbio Bergamasco si avvia la produzione di bombole.

1957
Viene costruito lo stabilimento di Costa Volpino per la produzione di tubi trafilati a freddo; alla fine degli anni Sessanta la società assume la gestione dello stabilimento di Piombino, che produce tubi saldati con metodo Fretz-Moon. In questi anni la Dalmine occupa più di 17.000 persone.

1976
Viene avviata l'acciaieria elettrica con colata continua.

1978
Viene laminato il primo tubo nel nuovo laminatoio a mandrino trattenuto, che in quel momento è l'impianto più moderno al mondo per la produzione di tubi senza saldatura.

1990-1995
Vengono effettuate altre acquisizioni: lo stabilimento di Arcore, per la produzione di tubi destinati all'industria meccanica; il piccolo stabilimento di Carbonara Scrivia (Alessandria); Tubicar, per la produzione di tubi di precisione; e le società di distribuzione TAD, Tubi di Qualità e Siderlandini.

1993
Entrano in produzione il laminatoio Rotary Expander (per tubi di grande diametro) e la seconda linea di colata continua.

27 Febbraio 1996
la Dalmine entra a far parte del Gruppo Techint

2002
Viene costituita Tenaris S.A. di cui Dalmine è parte insieme a Siderca (Argentina), Tamsa
(Messico), NKKTubes (Giappone), AlgomaTubes (Canada), Tavsa (Venezuela), Confab (Brasile) e Siat (Argentina)

17 Dicembre 2002
Tenaris viene quotata alle Borse di New York, Milano, Città del Messico e Buenos Aires.

17 Luglio 2003
Il titolo Dalmine esce dalla borsa di Milano.


I fratelli Max e Reinhard Mannesmann


31 marzo 1907: la posa della prima pietra dello stabilimento a Dalmine.


La colata nell'acciaieria elettrica approntata nel 1910.


Il reparto bombole, potenziato negli anni Venti.


La facciata dello stabilimento dopo il bombardamento del 6 luglio 1944.


Il pellegrino.

Le immagini sono tratte dall'archivio della Fondazione Dalmine
 
 
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