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Norme armonizzate e non

Norme Europee: CPD

 

Construction Products
Direttiva europea (89/106/CEE) - del 21 dicembre 1988


Cos'è la CPD?

E' la Direttiva Europea che armonizza le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri nel settore delle costruzioni.
La CPD è destinata a sostituire l'attuale DM LLPP in Italia, il Marchio U in Germania, ecc. ma ogni Stato resta responsabile della sua corretta applicazione sul proprio territorio. Possono così essere fissate regole applicative supplementari, diverse in funzione delle specificità nazionali, purché non conflittuali con la stessa CPD (ad esempio regole limitative).

Qual è lo scopo?

Assicurare che le opere siano realizzate in modo da non compromettere la sicurezza delle persone, degli animali e dei beni. Per questo sono specificati i seguenti requisiti essenziali:

1. Resistenza meccanica e stabilità
2. Sicurezza in caso di incendio
3. Igiene, salute e ambiente
4. Sicurezza nell'impiego
5. Protezione contro il rumore
6. Risparmio energetico e ritenzione di calore

Le norme EN armonizzate soddisfano i requisiti essenziali oltre ad abbattere le barriere tecniche e creare le condizioni per un mercato interno unico.

Qual è il campo di applicazione?

La CPD si applica alle "opere" (edifici ed opere d'ingegneria civile) ed ai "materiali" da costruzione. Per materiale da costruzione- s'intende qualsiasi prodotto fabbricato al fine di essere permanentemente incorporato in opere.

Viene richiesto il marchio CE solo ai materiali. Contrariamente alle altre direttive, la CPD prevede il marchio CE non sui prodotti finali costruiti (le opere) bensì sui materiali destinati alla loro costruzione. Ciò perché solo questi sono oggetto di libero movimento all'interno dell'area comunitaria.

Cadono sotto la CPD tutti i tubi del settore gas, acqua scarichi ed idro-termo-sanitario (dal contatore al rubinetto), oltre agli strutturali tradizionalmente regolamentati dal DM.LLPP. NON cadono sotto la CPD gli oleogasdotti.

La CPD è già applicabile?

La CPD NON è al momento applicabile per i tubi di acciaio anche se è stata formalmente recepita da tutti I Paesi della Comunità.

Sono adesso in emissione le Norme EN armonizzate:
EN 10210 (Rev) -Profilati Cavi
EN 10224 - Acquedotti e convogliamento Liquidi acquosi
EN 10255 - Servizi ed Installazioni Civili con i tempi specificati nella tabella allegata precedentemente.

In attesa delle Norme Armonizzate restano in uso le regole/norme fino ad ora vigenti. In Italia DM LLPP del 9/01/96 e Norme nazionali.

Quali materiali potranno essere utilizzati?

Potranno essere utilizzati materiali conformi a:

Norme EN armonizzate

Materiali sottoposti a Benestare Tecnico Europeo.
Il Benestare tecnico europeo è una valutazione d'idoneità di un prodotto per l'impiego previsto, fondata sulla corrispondenza ai requisiti essenziali, rilasciato da un Organismo competente a livello europeo (notificato), su richiesta del fabbricante o del suo mandatario stabilito nella Comunità.

Qual è la corretta certificazione?

Il fabbricante di tubi in acciaio deve essere qualificato per apporre il marchio CE sul prodotto.

Nei casi di minore rilevanza è sufficiente che il fabbricante abbia un sistema di controllo della produzione il quale permetta di stabilire che la produzione corrisponde alle relative specificazioni tecniche.

Nei casi di maggiore rilevanza è richiesto che un organismo di certificazione riconosciuto (TUV, Lloid, ecc. ) intervenga nella valutazione del fabbricante (relativamente al sistema di controllo e di verifica della produzione per il prodotto stesso).

Cosa implica il marchio CE?

Il marchio CE identifica i prodotti conformi alla CPD e si accompagna alla normale certificazione di fabbrica.
L'applicazione del marchio CE è responsabilità del fabbricante.
Il marchio CE può essere apposto , a scelta del fabbricante, sul prodotto stesso, su un'etichetta apposta sul prodotto, sull'imballaggio o sui documenti commerciali di accompagnamento.
Rende riconoscibili I prodotti idonei/conformi alla CPD e che solo così possono essere immessi sul mercato.

Consiste nel simbolo CE accompagnato:
- dal nome o dal marchio dei produttore e, se del caso:
- da indicazioni atte ad identificare le caratteristiche de prodotto, in funzione delle specifiche tecniche,
- dalle ultime due cifre dell'anno di fabbricazione,
- dal simbolo di identificazione dell'organismo di ispezione interessato,
- dal numero del certificato CE di conformità.

Quali sono gli Organismi riconosciuti/notificati?

Ciascuno Stato membro comunica alla Commissione un elenco dei nomi degli organismi di certificazione, degli organismi d'ispezione e dei laboratori di collaudo da esso designati per i compiti da svolgere ai fini dei benestare tecnici, dei certificati di conformità, delle ispezioni e delle prove. L'Italia ha notificato il Ministero LLPP/Servizio Tecnico Centrale come Organismo di certificazione.
Gli Organismi opereranno in concorrenza tra di loro e potranno offrire il loro servizio di certificazione indistintamente sia in tutta l'area comunitaria sia a qualsiasi azienda di Paesi non comunitari.


Download
Norme Europee EN - [1.89Mb.]
EN 10297-1 | Din 1629 | UNI 7729 - [520Kb.]
EN 10305-1 | Din 2391 | UNI 7945 - [1.19Mb.]
Opuscolo ESTA su norme EN per tubi senza saldatura - [820Kb.]
Opuscolo ESTA su norme EN per tubi saldati - [907Kb.]
Opuscolo informativo sulla direttiva PED - [53Kb.]
Direttiva PED - [39Kb.]

Links
CEN - Organismo Europeo di Normazione
UNSIDER - Organismo Italiano di Normazione, Federato UNI, per il Settore Siderurgico
 
Note Legali
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